martedì 3 luglio 2007

Imparare o conseguire?

Ora basta con le smancerie, iniziamo a comunicare.

Sono uno studente del Corso di Laurea Specialistica (o Magistrale) in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio dell'Università della Calabria (Rende - CS).
Ho conseguito la laurea triennale (o di primo livello) nel luglio 2006 al mio sesto anno di università. Tralascio per ora i particolari.
Ho capito dopo il primo anno di specialistica uno dei motivi della mia lentezza: esigo di imparare da ogni esame, pretendo che ogni argomento mi faccia crescere, puntando alla formazione e non al conseguimento dell'esame!
Maledetta etica! Maledetto buonsenso!
Morale della favola. Sono stanco di studiare per vedermi svilire dal manipolo di professori, detentori della verità teorica sulla fenomenologia ambientale. Ho tanta voglia di fare!

E ora... via alle discussioni! Prendetemi a parolacce, insultate i governi (di destra e sinistra) che hanno voluto questo sistema universitario, non datemi facili ricette per la gioia perché so di essere in un momento che esige un pizzico di sofferenza... ma per fortuna c'è ancora chi pensa, chi crede nelle parole!

Andrea

sabato 30 giugno 2007

Scommessa

Questo dovrebbe essere il momento delle presentazioni,l'istante nel quale il narratore ,facendosi accompagnare da 1 bel primopiano investe con la sua suadente voce fuoricampo la scena,e descrive i personaggi principali,tratteggiandone i lineamenti,le movenze e quant'altro aiuti a caratterizzare la persona ke gli interessa....ma se gli okki a disposizione sono solo quelli della mente???E il modo di parlare,gesticolare,và desunto solo dal senso di discorsi e tralci di dettagli della vita comune, rubati da casuali intromissioni in discorsi altri???Si dice ke lo sguardo molte volte dica + delle parole,ke x capirsi bastano dei cenni....e ke per parlarsi veramente occorre guardarsi negli okki....bhe,io vi dico ke è tutto 1 teatrino,il gioco delle apparenze,e dietro alla skiena 1 copione....le parole sono realmente 1 rete incantatrice e basta???Io ho sempre vissuto x le parole,esse sole mi appaiono come la via + veloce x capirsi,e oggi giorno se ne usano poke,neanke troppo ricercate,le parole sono diventate casuali,hanno acquistato lo stesso valore delle virgole:contornano 1 frase,ma posson essere messe in qualsiasi argomento, xkè nn portano con se 1 senso,riempiono dei vuoti e quotidianamente ci si trova a fare conversazioni del tipo:"da te ke tempo fà?""bello,e da te?"....e io penso:cazzo,avete mai sentito parlare delle previsioni del tempo????Basterebbe sentirsi 5 minuti di quelle!!Dove voglio arrivare?Oggi si è perso il valore dell'argomento,il bagliore di parole ke ti riscaldano...oggi c'è molta luce,ma è quella artificiale dei riflettori di 1 teatro/vita...xkè ho iniziato questo discorso???X frenare le risatine ironike ke disegnano il viso delle persone quando parli di rapporti epistolari,con gente mai viste,di amicizie lontane..ecc...molti nn ci credono,come nn si crede + a >Babbonatale o alla Befana...ma il fatto ke nn li si possa vedere ne toccare con mano nn elimina il senso di magia ke si avverte quando si attendono i regali.....questo voglio dire,questa è la mia descrizione,nn ho smesso di credere ke le parole,come tutte le cose ke appaiono inconsistenti possano realmente occupare 1 posto nella nostra vita,impedendoci di perdere la capacità di credere....credere come verbo totale:credere nell'amicizia,nelle possibilità,nel possedere qualke cosa ke gli altri nn vedono ,in 1 mondo dove conta solo l'apparire.....cosa sono loro???Parole ma di 1 portata tanto massiccia da occupare i vuoti ke l'asetticità delle cose reali genera.
Lorenza è l'insieme delle sue parole,come le sue parole:allegria,profondità,follia,lei è quel messaggio ke arriva all'improvviso staccandoti dalla routinne x donarti gioia,senza kiedere altro,lei è quell'emoticon buffo trà i discorsi,è quel suono pernakkioso ke arriva al cuore quando serve...lei è dolcezza ke emana dalla tastiera,lei è il consiglio giusto spruzzato di quella maturità ke alcune volte perderei se nn avessi il suo faro nella notte....lei è la consapevolezza ke Pollicino ritroverà cmq la strada xkè c'è ki stà lasciando delle bricioline dietro di lui...piccoli pezzetti di saggezza,solo xme.
Andrea è il respiro della natura,il candore dei petali di un fiore,la bellezza della vita nel suo semplice manifestarsi....xkè 1 albero si riempie di fiori e frutti???Senza malizia,senza desiderio di essere altro ke 1 albero....xkè nn può essere altrimenti:Andrea è così,ha fiori e frutti x tutti,lascia ke si colgano quando si ha fame...xkè lui conosce il bisogno di nutrirsi nel buco vuoto delle giornate...e cresce con la fierezza del tronco,la passione della linfa,attendendoti,presente quando il sole è a picco x rinfrescarti ...lui è come 1 albero:1 posto d'ombra nel calore della quotidianità ke secca la pelle.
Se ora pensate ancora ke sia possibile nn credere reali queste 2 persone...allora nn avete mai veramente riso,amato,mai veramente posseduto 1 posto solo x voi dove ascoltare e lasciarvi ascoltare.....loro 2 sono il mio tentativo di credere ancora ke sia possibile la dolcezza indifesa nel 2007.....questo blog è la mia,la nostra scommessa...e credo ke la stiamo vincendo.

venerdì 29 giugno 2007

Gli opposti si attraggono o si respingono?

Loro...loro...è curioso, come negli ultimi tempi pensi sempre a loro, forse, perchè per la prima volta mi son cimentata in una impresa incredibile, bella, eroica quasi...insieme a loro..come quella di fondare insieme un blog....E' la prima volta che condivido con due persone semplici ma straordinarie al tempo stesso un Progetto...sembra banale ma non lo è... credo che l'emozionarsi davanti ad un risultato, come la creazione di un blog, dia un senso alle cose che viviamo...che viviamo insieme cioè una miscela di sentimenti con un pizzico di rivalsa, di gioia di vivere, insomma una sorta di calderone magico...appunto un frullato!Bè...
Non mi soffermo sul che tipo di frutto possiamo rappresentare, come ha fatto Andrea, ...mi soffermo bensì sulle qualità di ognuno di loro...

Un ragazzo come Andrea, un pragmatico, un aspirante ISF(Ingegnere senza frontiere), uno dai principi saldi come la roccia, una testa dura come il marmo, capace di stimolare l'intelletto e provocare una discussione vivace ma costruttiva e ascoltarti al tempo stesso, estasiato dalle tue parole (magari anche con la bava alla bocca...ihihihihihi), uno che appena sente parlare di musica,o sente strimpellare qualche strumento è capace di scappare dal luogo dove si trova, per raggiungere quelle note...qualunque esse siano... è un ragazzo che ha bisogno di fare qualsiasi cosa che abbia un senso,aperto ( con giudizio, ricordiamo) a qualsiasi novità....a sperimentarsi con tutto ciò che è giusto... può...può ...incontrarsi, secondo voi...

con chi?


Con una piccoletta, sigh...più alta di me, ma sempre piccoletta (per me...ihihihihi ma forse hai bisogno del biberon per addormentarti?) che (per fortuna) non ami i pesciolini rossi, non ami hello kitty, non ami il rosa, non ami i pupazzi di peluche...ma che ami, invece, tutto ciò che può avere a che fare con il macabro, genere pulp, quentin tarantino, con una passione per l'arte e per lo spettacolo, tanto da farne uno stile di vita...e poi?...E poi, si rivela una ragazza romantica, fragile, che quando ha l'occasione di conoscere, nel vero senso della parola, le persone che si trovano per caso sulla sua strada,la coglie al volo...senza rendersi conto di quel che sta facendo.. e poi ti guarda, all'improvviso, come se una mela le fosse caduta sulla testa...e comincia a dimostrare tutte le sue ipotesi come newton...per arrivare ad una probabile soluzione...non sarà quella giusta,...sarà addirittura quella esatta...ma almeno ci prova,sempre e comunque!

Non trovate che siano due opposti? Cosa li attrae?...e per di più con me...che forse sono il loro collante...?

Semplice,stiamo aspettando , stiamo aspettando qualcosa, cioè la RIVOLUZIONE...dove possa provenire, non si sa...ma stiamo aspettando soprattutto che qualcosa cambi, e soprattutto all'interno di Noi(3).
Lorenza

Le mie ragazze!

Vi presento le mie ragazze, complici di questo frullato, in ordine cronologico di conoscenza e anche di anzianità.

La pernacchia vivente, alias Lorenza (o Lorenzinha)

Appunto è una pernacchia vivente, con tutti gli attributi: fastidiosa, insistente, simpaticissima, bambinesca, sporcacciona, sinstrorsa, ricca di significati insomma! E lei è così, un'Apocalisse dentro una creatura così piccina picciò!

Una supernova di pensiero, un'enormità di parole e sentimenti tutto concentrato in una personcina così!

Tra l'altro, lo nasconde, ma è anche un'ottima artista!

In un frullato potrebbe essere la fragola, ma anche l'ananas o il pompelmo, qualcosa di deciso, ma non per forza dolce!


Il cinico amore incarnato, alias Sara (o Magnolia)

A prima impressione potrebbe sembrare una che fa la dura, una "dark"... ma poi piano piano si scopre in lei uno strato morbido morbido fatto di tanto tanto amore!

Insomma è una contraddizione su due gambe: amore e cinismo, sa scrivere bene ma fa sbagli di ortografia e grammatica da Oscar, è bella e brava, le piacciono gli uomini ma forse anche le donne!

In un frullato non può essere che il cocco: duro e tenace fuori, dolce, succoso e gustoso dentro!

Andrea

un insieme eterogeneo ma perfettamente amalgamato

Cosa fà venire in mente la parola frullato? E' solo una parola, ma come tutte attiva nel cervello un percorso di riconoscimento intrinseco che permette subito di associare ad un nome un'immagine, di solito per la gran parte delle persone la stessa, derivata da un comune bagaglio culturale, se vogliamo una visualizzazione scontata che dà par certo che ad ogni cosa debba corrisponderne un'altra secondo un assioma ben stabilito... Beh, noi siamo qui perché riteniamo che la vita nn sia un assioma né un sillogismo ma sia un'inaspettata sequenza di emozioni che valgono di per sé e posseggono un senso singolarmente, generato da chi vive tale significato.
Questo spazio, da riempire, nasce dunque col titolo "frullato" ma vi chiediamo per prima cosa di distaccarvi dall'immagine di un grosso bicchiere con cannuccia (non è 1 blog sulle ricette di cocktail
, non solo almeno! :P ) e di avvicinarvi di più alla metafora che dietro questo si cela: frullato come insieme eterogeneo ma perfettamente amalgamato.
Questo è quel che siamo noi: tre ragazzi che le abitudini, i luoghi di origine e chissà, anche il tempo, forse non avrebbero mai fatto incontrare.... perché chi ci ascolta parlare crederebbe di essere davanti a mondi paralleli... vicini ma divisi dall'impossibilità di trovare un punto di contatto. Non sono così anche gli ingredienti che compongono un frullato????
Chi direbbe mai che la mela, nascendo in alto dal suo albero, avrebbe avuto a fianco a sé la fragola, bassa in terra, o cosa può avere in comune il dolce cioccolato con la scorza dura del cocco? Sapori che hanno valore da soli, che vivono e si gustano perfettamente divisi, ma che
raggiungono il piacere più totale se frullati assieme, diversi ma complementari, divisi ma perfettamente amalgamati, pronti ad essere un gusto nuovo, un irriverente guizzo di sapori.
A tal motivo nasce il nostro blog: l'incontro di tre essenze che si sono ritrovate nello stesso bicchiere e hanno scoperto che si può raggiungere una perfetta polifonia anche su diversi accordi, si può vivere in modo più completo ammirando tre spalle concatenate, sei occhi estasiati, il caos calmo ke nasce da tre voci che sanno ascoltarsi.
Andrea, Lorenza, Sara, questi siamo noi... e questo è quel che vogliamo trasmettere.
Come nasce il nome Frullato???
Rovistando nell'odissea delle varie proposte, scherzando, bisticciando ironicamente... nasce come noi tre assieme: perché ha un senso, non importa il motivo, ma lo ha.